Il prodotto

La graniglia propriamente detta nasce verso la fine dell’Ottocento come naturale evoluzione della tecnica del terrazzo veneziano, realizzato in calce e pezzi di marmo e molto diffuso nelle dimore patrizie veneziane fin dal Medioevo. La differenza fra i due tipi di pavimentazione risiede nelle dimensioni del marmo impiegato come inerte, che nelle piastrelle in graniglia è di una granulometria decisamente più piccola. Dall’inizio del ventesimo secolo e fino agli anni ’40 dello stesso si assiste a una fioritura di proposte decorative legate ad un’estetica dapprima novecentista e poi soccessivamente Art Nouveau.

Questo periodo di successo viene seguito da un periodo di lento declino.
A partire dagli anni ’40 appunto questa prestigiosa produzione artigianale svanisce per essere sostituita con pavimentazioni di produzione industriale. L’accelerazione dello sviluppo impone nuovi ritmi, sia di lavoro che di vita che richiedono produzioni su larga scala segna segnando il destino di tanti prodotti. Tra questi la graniglia, sostituita dalle marmette (sinonimo di un impoverimento sia estetico che qualitativo) a loro volta poi scalzate, negli anni ’60, dalle piastrelle ceramiche.

La sfida per evolvere questo materiale ha portato l’azienda a investire nella nascita di un catalogo di prodotti basato su di un’estetica contemporanea, MIPAProject: art in progress. Partendo da cultura e tradizione, arte e storia MIPA ha immaginato un percorso di sviluppo progettuale legato al design. L’azienda ha scelto di affidarsi a un contributo progettuale esterno realizzato grazie a un team di persone dinamiche e curiose, attente alle tendenze e consapevoli delle straordinarie potenzialità della graniglia: con il contributo dell’artista/designer Laura Renna e di  Stefano Maffei, Venanzio Arquilla e Barbara Parini (M+A+P DESIGNstudio, Milano) l’azienda ha intrapreso un cammino di sperimentazione e ricerca design-driven.

I loro progetti esplorano le potenzialità della graniglia creando un immaginario estetico contemporaneo che si esprime attraverso una caratterizzazione formale innovativa e una ricerca tecnologica state of the art (esempio la tecnica pixelate di finitura e decorazione superficiale).

Quello che ne risulta è un linguaggio composito ricco di segni moderni e allo stesso tempo classici.

 

Per questa ricerca MIPA è stata riconosciuta come un esempio eccellente di innovazione di design ed ha ricevuto molti riconoscimenti:
è stata premiata con il Premio Impresa & Cultura nel 1999 e selezionata più volte come azienda eccellente nella categoria design dei materiali per ADI Design Index concorrendo per il Premio Compasso d’Oro (con la serie METALSIGN design M+A+P DESIGNstudio nel 2005 e con la linea X-CROSS design M+A+P DESIGNstudio nel 2007).

La sua collezione Invaders è stata esposta nella mostra The New Italian Design alla Triennale di Milano e alla mostra The New Italian Design 2.0 presso il Museo Santral di Istanbul. MIPA è stata infatti la prima azienda ad avere l’idea di creare uno stile nella graniglia, nonché la capacità di nutrirla e la forza di realizzarla, fino ad elevare quest’idea a filosofia aziendale facendone scaturire una miscela perfettamente equilibrata di storia, cultura, design e qualità.